Portale d'ingresso al "Parco dei Guerrieri"

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Il Portale rappresenta il punto di congiunzione tra la città antica e quella moderna, grazie al quale è stato possibile mettere in risalto la centralità delle evidenze archeologiche nelle dinamiche di sviluppo urbanistico del territorio.
Esso segna simbolicamente la porta d’ingresso alla città e indica l’avvio dell’itinerario di visita, il cui primo settore si sviluppa lungo il tracciato delle fortificazioni messapiche (IV-III sec a.C.).
Il muro di cinta di età ellenistica ha rappresentato il principale riferimento progettuale e realizzativo del Portale, del quale riprende dimensioni, forma e orientamento, ricostruiti sulla base dei dati scientifici restituiti dalla ricerca archeologica.
Esso misura una lunghezza complessiva di 19 m per una larghezza di 4,5 e un’altezza di 6,50 m.
La facciata presenta tre diverse tecniche costruttive: in basso la struttura a blocchi squadrati tipica delle fortificazioni messapiche (IV-III sec. a.C.); in mezzo la struttura di età medievale realizzata con materiali di reimpiego come pietre di dimensioni diverse, tegole, blocchi scolpiti; in alto la struttura a blocchetti rettangolari tipica delle fortificazioni che vennero costruite nel Salento da aragonesi e spagnoli tra il XVI e il XVII sec. d.C.
La galleria d’ingresso è inquadrata da una cornice in cemento faccia a vista, passaggio che permette di accedere al Parco e al giardino retrostante, utilizzato per proiezioni, esposizioni o altri eventi all’aperto.
Tramite una scala esterna sul lato posteriore dell’edificio, che riprende le scale del percorso di ronda delle mura ellenistiche, è possibile raggiungere la terrazza per osservare il paesaggio archeologico circostante.